NANOMETRI

ARANCIONE, 620 NANOMETRI

Da qualche parte,
nel web,
aveva scritto di una forte attrazione per forme e colori.
Blu e bianco i preferiti, il mare e la purezza.
L’arancione, la vivacità.

OMISSIS

ZURIGO

Quella macchina arancione, 620 Nanometri, era stata utile testimone di vicende diverse.
Per la sua vistosità del colore sarebbe passata inosservata.
Nessuno avrebbe potuto pensare che un’azione devastante
come quella che aveva in mente potesse partire da un punto così vistoso.
Il miglior nascondiglio della verità è sempre in bella mostra.
La sua faccia d’angelo avrebbe indotto ulteriore errore ed inganno
per chi l’avesse visto scendere dall’auto carico di Nikon e borsa per il Manfrotto.
Una borsa, quella del Manfrotto, lunga quanto basta per nascondere in bella vista
ciò che di lì a poco avrebbe ospitato il 600 Nikkor.
Per una funzione ben diversa dallo scatto di rito al balcone pontificio.

Aggiungere poi “La pistola nel colonnato“.
Quando terminato.

“Sono arrivata al parcheggio,
ci sentiamo più tardi”.